Arazzo raffigurante Mosè e Aronne
Lana e seta, Cm 395 x 237
Segnato ABEL R
Manifattura di Aubusson, fine XVI secolo
Arazzo raffigurante Mosè e Aronne
Lana e seta, Cm 395 x 237
Segnato ABEL R
Manifattura di Aubusson, fine XVI secolo
Manifattura di Aubusson, fine XVI secolo
Arazzo raffigurante il colloquio di Mosè e Aronne con il Faraone d’Egitto
Lana e seta, Cm 395 x 237
Segnato ABEL R
Il bellissimo e prezioso arazzo, di pregevole fattura e realizzato con filati in lana, fu eseguito nel XVII secolo dalla Manifattura di Aubusson: il centro francese si rivela una delle realtà maggiormente prolifiche a livello internazionale per quanto concerne l’antica ed enigmatica arte dell’arazzeria.
La tecnica dell’arazzo, nata a nord delle Alpi nel Basso Medioevo, indicativamente attorno al XIII secolo, si diffonde largamente in Francia e nelle Fiandre a partire dal Trecento, anche grazie alla committenza della casa reale di Francia e della corte di Borgogna, che promosse la realizzazione del raffinatissimo ciclo di arazzi per la cattedrale di Angers con le storie dell'Apocalisse. Agli inizi del XV secolo il più importante centro di produzione di arazzi a livello europeo era certamente Arras: da cui trae origine il nome italiano: arazzo.
Dal punto di vista tecnico, l'arazzo è un tessuto a dominante di trama, realizzato a mano su un telaio e destinato a rivestire le pareti. Il disegno preparatorio – il cosiddetto cartone – veniva realizzato da un pittore che affidava poi alle mani dell'artigiano la realizzazione dell'opera: esemplificativo in questo senso è il caso dello splendido ciclo di arazzi con le storie dei Santi Pietro e Paolo, eseguiti presso la bottega dell’arazziere fiammingo Pieter van Aelst a Bruxelles, i cui cartoni, attualmente conservati al Victoria and Albert Museum di Londra, sono pensati da Raffaello.
Le origini della Manifattura di Aubusson sono ben chiare e risalgono al XIV secolo. Sembra che un gruppo di tessitori d'arazzo fiamminghi si siano spostati nella zona di Aubusson, approfittando delle acque del fiume Creuse per lavare e sgrassare la loro lana e per preparare i colori di tintura. La presenza sul luogo di numerosi greggi invogliò questi operai tessitori a fermarsi. L'influenza fiamminga fu sempre presente nella Manifattura di Aubusson: stessa tecnica del basso liccio e stessa santa patrona: Santa Barbara. Nei primi tempi ad Aubusson si producevano verdure, cioè paesaggi con boschi, che divennero presto una caratteristica distintiva della manifattura. Nel Cinquecento furono tessute scene di caccia: al liocorno, al leone, al cinghiale, al cervo; ma anche episodi tratti dall'Antico Testamento, dalla Mitologia, dalla storia di Francia. La Manifattura di Aubusson ricevette 1665 il titolo di Manifattura Reale, grazie alla decisione dell'influente ministro Jean-Baptiste Colbert.
L’episodio qui rappresentato è quello del colloquio di Mosè e Aronne con il Faraone d’Egitto, tratto dall’Esodo. In questo episodio, a testimonianza della potenza divina, i due profeti tramutano i propri bastoni in serpenti al cospetto del potentissimo faraone d’Egitto: “Quando Faraone vi parlerà e vi dirà: 'Fate un prodigio!' tu dirai ad Aaronne: 'Prendi il tuo bastone, gettalo davanti al Faraone, e diventerà un serpente'”. Mosè e Aaronne andarono dunque dal Faraone e fecero come l'Eterno aveva ordinato. Aaronne gettò il suo bastone davanti al Faraone e davanti ai suoi servitori, e quello diventò un serpente. Il Faraone a sua volta chiamò i sapienti e gli incantatori; e anche i maghi d'Egitto fecero lo stesso, con le loro arti occulte. Ognuno di essi gettò il suo bastone, e i bastoni diventarono serpenti, ma il bastone di Aaronne inghiottì i bastoni di quelli” (Esodo 7, 9-12). Il tema iconografico del colloquio tra Mosè, Aronne e il Faraone viene spesso ripreso a cavallo tra Seicento e Settecento: un esempio ulteriore rispetto a questo arazzo è fornito dal bel dipinto di Gaspare Diziani che presenta questo episodio della storia biblica. La manifattura di Aubusson realizza vari altri arazzi aventi come tematica le storie della vita di Mosè e Aronne, come ad esempio L’adorazione del vitello d’oro o Mosè e Aronne con le tavole della legge.
La sigla ABEL R apposta sul margine inferiore destro dell’arazzo potrebbe ricondursi alla sua possibile esecuzione per la casa reale belga.
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