MOSTRA ARTE E CIBO
19 - 29 ottobre 2022 - Via Pisacane 55/57, Milano, in concomitanza con AMART 2022
Fonte di ispirazione inesauribile, dal secolare sodalizio nato tra arte antica ed arte figurativa gli artisti hanno saputo attingere gli elementi utili alla creazione di eleganti ed elaborate composizioni.
Ars Antiqua, galleria d’arte che dal 2000 è un affermato punto di riferimento per il collezionismo italiano e non solo, proporrà, in concomitanza con AMART 2022, un’esposizione in cui verrà affrontata la tematica legata al cibo mediante interpretazioni di artisti distanti per epoche ma accomunati dall’interesse per la rappresentazione culinaria.
Dal 19 al 29 ottobre, “Arte e cibo” sarà ospitata all’interno degli spazi espositivi della galleria, proponendo ai visitatori un grande viaggio che esplorerà il legame tra la cultura artistica europea nell’arco temporale compreso tra il XVII ed il XVIII secolo e la tradizione enogastronomica del paese.
L’estroso vitalismo di Antonio Tibaldi (1635 – documentato fino al 1675) fornisce lo spunto per questa rassegna che mette in luce i diversi significati che le vivande hanno progressivamente assunto nella storia dell’arte in generale e nei percorsi dei singoli artisti in particolare. L’opulenta e teatrale esibizione di tappeti, spartiti, strumenti musicali e dolci delineati con sorprendente spessore materico riporteranno lo spettatore direttamente all’interno delle sontuose corti romane del Seicento. Questi caratteri specifici che datano l’opera agli anni della sua piena maturità artistica rispecchiano un’allegoria che invitava verosimilmente lo spettatore a meditare sulla futilità della vana gloria e delle ricchezze terrene.
Il dipinto realizzato nell’ambito di Panfilo Nuvolone (1581-1651) raffigurante una cesta di vimini ricolma di frutti è perfetta sintesi del naturalismo di cui la cultura lombarda del primo Seicento è impregnata. Nuvolone, apprezzato soprattutto per le sue nature morte, fu attivo fra l’Emilia e la Lombardia e fu capostipite di un’importante famiglia di pittori.
La briosa matericità tipica di Angelo Maria Crivelli, detto il Crivellone (attivo tra il 1690 e il 1730), firma figurale prepotentemente evidente nel dipinto raffigurante tacchini e galli, anima una vivace scena di natura viva collocata in contesto bucolico. In questo caso la presenza dei tacchini da poco importanti dall’America segna un punto di svolta nella cucina europea.
Sancisce il filo conduttore con Amart 2022 la tela attribuita a Jean Baptiste de Saive II (1597- dopo il 1641). Mirabile per l’ampia varietà di frutta e ortaggi rappresentati, notevole per le generose dimensioni e la compresenza di natura morta, personaggi ed un brano di paesaggio cittadino, la complessa lettura del dipinto fornisce importanti informazioni a carattere culturale, come le varietà di verdura disponibili in quel determinato momento storico. Il cibo non è visto solo più come bisogno primario, ma anche come materia plasmabile, da ammirare, da offrire, da percepire con tutti i sensi.
L’esposizione verrà inaugurata Mercoledì 19 ottobre alle ore 18.30, con una conferenza del Dott. Bruno Draccone, esperto di usi e costumi d’epoca. Come conclusione della serata, alle 20.15 verrà offerto un piccolo aperitivo.
Importanti approfondimenti continueranno durante le dirette televisive domenicali di Ars Antiqua, dalle 17.00 alle 21.00, sui canali 126 (digitale terrestre) e 813 (Sky), sul sito www.arsantiquasrl.info e su Facebook e YouTube.
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