Silvio Poma (1840 – 1932), Villaggio di montagna

Silvio Poma (1840 – 1932), Villaggio di montagna

Silvio Poma (Trescore Balneario, 1840 – Turate 1932)
Villaggio di montagna
olio su cartone cm 35 x 49 – con cornice cm 45 x 60
Firmato in basso a sinistra

Silvio Poma (Trescore Balneario, 1840 – Turate 1932)
Villaggio di montagna
olio su cartone cm 35 x 49 – con cornice cm 45 x 60
Firmato in basso a sinistra

Il dipinto è firmato in basso a sinistra “S. Poma”, identificabile nel noto pittore lombardo Silvio Poma (1840-1932) . Egli nacque a Trescore Balneario, un comune a poca distanza da Bergamo, nel 1840. La sua identità e formazione furono tuttavia prevalentemente milanesi, poiché nel Bergamasco egli si trattenne solo fino al 1846, non avendo avuto in seguito altri rapporti diretti. Interrotti gli studi, nel 1859 partì come volontario alla campagna della II guerra per l’Indipendenza. Entrato quindi subito dopo nel Collegio Militare di Ivrea, ne uscì con il grado di Sottotenente di Fanteria. Nel 1866 dovette abbandonare la carriera militare per ragioni di salute. A quel punto si dedicò alla pittura, che studiò privatamente con il Lelli e l’Induno. Ebbe anche contatti con Giuseppe Carnovali detto il Piccio, con il quale ebbe in comune interessi sportivi (gare di nuoto come l’attraversamento del Lago Maggiore negli anni sessanta). Nel 1869 fu presente per la prima volta alle Esposizioni di Brera, cui ne seguirono numerose altre durante la sua carriera. Se al suo esordio si distinse per tele storiche o di soggetto romantico (Macbeth e le streghe), in seguito furono soprattutto le marine e i paesaggi a caratterizzare la sua produzione. Divenuto cieco negli ultimi anni di vita, continuò a dipingere sino alla morte sopraggiunta nel 1932 all’età di novantadue anni, nel 1932, a Turate (Como) nella Casa Veterani Umberto I. Fu pittore amato anche da Casa Savoia, come testimonia l’acquisto di suoi dipinti da parte di Vittorio Emanuele II e soprattutto di Umberto I. Soggetti delle sue opere sono i paesaggi lombardi, con scorci delle valle alpine o di paesi lacustri come Bellagio, Lecco, Pallanza, in cui raggiunse una “espressione di una sorta di classicità lombarda”. Caratteristico della sua produzione risulta questo gradevole paesaggio montano dove la vita di tutti i giorni sembra scorrere serena fra le alte vette alpine le cui gradevoli cromie, dalle cime quasi rosate all’azzurro del cielo, conferiscono un tono e un’atmosfera lieve e dolce all’opera. Un interessante confronto stilistico può essere individuato con una tela Passeggiata lungo il lago di Lecco, in collezione privata, pubblicata in Dell’Acqua G.A. A cura di, I Pittori Bergamaschi dell’Ottocento, 1992, fig. 294.

Epoca

XIX Secolo

Recensioni

Ancora non ci sono recensioni.

Recensisci per primo “Silvio Poma (1840 – 1932), Villaggio di montagna”

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Start typing and press Enter to search

Shopping Cart

Nessun prodotto nel carrello.