Luigi Steffani, Veduta marina con carro

Luigi Steffani, Veduta marina con carro

Luigi Steffani (San Giovanni Bianco, Bergamo 1827 – Milano 1898)

Veduta marina con carro

Olio su tela, cm 50 x 75 – con cornice 68 x 94

Luigi Steffani (San Giovanni Bianco, Bergamo 1827 – Milano 1898)

Veduta marina con carro

Olio su tela, cm 50 x 75 – con cornice 68 x 94

Il vedutismo di Steffani cattura nella tersa solarità della giornata semplici momenti di vita quotidiana, come il viaggio di un semplice carro che infrange le onde sul bagnasciuga di una spiaggia.

Il chiarore del cielo si rispecchia nelle acque sottostanti solcate da un carro e da due figure che lo seguono. La predilezione di Steffani per la vastità dei paesaggi pianeggianti lo induce anche in questo caso ad adottare l’abituale taglio compositivo che vede un immenso cielo contrapporsi con la distesa della superficie marina. Nella rinuncia all’eccessiva descrizione dei dettagli ambientali e nel ricorso ad una maggiore vivacità cromatica, il pittore pare guardare agli esiti della pittura napoletana coeva.
Trasferitosi nel 1844 a Milano, Luigi Steffani si avvicinò alla pittura da autodidatta ed esordì nel 1851 alle mostre di Genova e di Milano con paesaggi lombardi. Dal 1855 arricchì la propria formazione con frequenti viaggi in Europa e soggiorni a Parigi (1858) e a Londra (1861). Tali esperienze sarebbero affiorate in seguito nei luminosi paesaggi di Normandia, di Hastings e del Mare del Nord, presentati alle mostre insieme a motivi liguri e veneziani. Si affermò infatti come marinista aggiornando il nitido realismo di impronta lombarda alle esperienze europee. Dalla metà degli anni ’60 si fermò definitivamente a Milano, dove si legò all’ambiente degli Induno, di E. Pagliano, di Mosè Bianchi e divise lo studio con Emilio Gola. Episodi significativi della sua intensa attività espositiva furono le partecipazioni alle Mostra di Firenze del 1861 (Prima onda) e a quelle di Milano. Tra le opere più rappresentative, Le ostricare, Bergamo, coll. Banca Popolare; 1894, Marina, coll privata, Clusone, Marina con carro e cavalli, coll privata, Bergamo Caprera, Firenze, Museo del Risorgimento; 1864, Risaia, Milano, Pinacoteca di Brera.

Nella presente opera, umori tardo romantici che avevano alimentato la sua pittura negli anni sessanta del XIX secolo si fondono con una maggior spigliatezza e libertà formale che caratterizzano i quadri di soggetto nordico, diventando poi la matrice di molti altri artisti successivi che ne reinterpreteranno le vedute con risultati che raramente si avvicineranno a quelli del Maestro.

 

Bilbl. I pittori bergamaschi dell’Ottocento, 1992, Banca popolare di Bergamo, pp. 377-405

Epoca

XIX Secolo

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