Johann David Schubert (Dresda, 1761-1822), Cavalieri all’entrata di un villaggio

Johann David Schubert (Dresda, 1761-1822), Cavalieri all’entrata di un villaggio

Johann David Schubert (Dresda, 1761-1822)

Cavalieri all’entrata di un villaggio

Olio su tela, cm 49 x 63 – con cornice cm 61,5 x 76

Firmati in basso a sinistra “Schubert 1783”

Johann David Schubert (Dresda, 1761-1822)

Cavalieri all’entrata di un villaggio

(2) Olio su tela, cm 49 x 63 – con cornice cm 61,5 x 76

Firmati in basso a sinistra “Schubert 1783”

Le due opere, di sicura paternità grazie alla firma posta in basso a sinistra, sono di Johann David Schubert (1761-1822), artista vissuto a cavallo tra Settecento e primo Ottocento, originario di Dresda. Figlio di un organista e disegnatore di bozze, Schubert intraprese gli studi presso l’Accademia dell’arti di Dresda, dove ebbe come maestri lo scultore parigino Charles Hutin e il pittore veneziano Giovanni Battista Casanova. Inizialmente si specializzò nella pittura di battaglia, poi dal 1786 divenne maestro di disegno e nel 1795 fu capo pittore della Manifattura di porcellana di Meissen. Nel 1801 divenne anche insegnate di pittura nella stessa Accademia in cui aveva intrapreso gli studi in giovane età. Fu artista poliedrico: oltre ad essere un abile pittore e disegnatore, realizzò anche numerose incisioni per illustrare i libri del suo tempo, tra cui il celeberrimo romanzo di Goethe “I dolori del giovane Werther”.

Nei dipinti qui presi in considerazione Schubert raffigura l’entrata di un gruppo di cavalieri all’interno di un villaggio. Nella prima scena un cavaliere vestito secondo la moda dell’epoca sta dialogando animatamente con una coppia affiancata dal figlio che gioca allegramente con un cane. Poco più indietro un altro gruppo di cavalieri conversa con i paesani, mentre sullo sfondo alcuni musici suonano scatenando la danza di uomini e donne del paese; un uomo a cavallo invece tenta la fortuna cimentandosi in un gioco popolare: con slancio cerca infatti di afferrare un volatile appeso tra due alti pali. Nel secondo dipinto si ritrova la stessa atmosfera festosa e di serena quotidianità: i cavalieri si intrattengono con la gente del posto, sulla destra alcuni attori mettono in scena uno spettacolo teatrale, mentre sullo sfondo si continuano a svolgere alcune attività del quotidiano. Questa atmosfera tranquilla e spensierata viene trasmessa anche dalla tavolozza di colori tenui e chiari utilizzata dal pittore e dal collinare paesaggio in cui è inserito il piccolo villaggio.

Un’altra opera dell’autore, contraddistinta dalle medesime caratteristiche formali, è attualmente presente sul mercato: anche in questo caso si tratta di una scena di genere dove i protagonisti sono un giovane scudiero e un bracciante impegnati nella faticosa operazione dell’aratura.

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