Ezio Ceccarelli (1865-1937), Ritratto di fanciulla

Ezio Ceccarelli (1865-1937), Ritratto di fanciulla

Ezio Ceccarelli (1865-1937)

Ritratto di fanciulla

Marmo, cm alt 26 x 44 x 18

Ezio Ceccarelli (1865-1937)

Ritratto di fanciulla

Marmo, cm alt 26 x 44 x 18

 

L’opera raffigurante il busto di una giovane fanciulla coperto dal ricco mantello con cappuccio che le avvolge le spalle è opera dello scultore toscano Ezio Ceccarelli. Nacque a Montecatini in Val di Cecina il 27 luglio 1865 da una famiglia di umili origini. Dal padre, andato ad abitare a Firenze, fu posto dapprima nello studio dell’avvocato Oreste Ciampi, che vedendo nel ragazzo maggiore inclinazione per il disegno e per l’arte che non per le citazioni e per gli atti legali, lo allogò nello studio dello scultore Ulisse Cambi, dove il Ceccarelli si trattenne un anno, iscrivendosi poi all’Accademia di Belle Arti, conoscendo il professore Augusto Rivalta. A 18 anni espose per la prima volta alle sale della Promotrice fiorentina un busto intitolato: “Dopo il rimprovero”, che fu acquistato dal signor Soria di Livorno; dopo modellò per i signori Lapini due figurine dal titolo: “La scelta di un fiore” e “La compiacenza”, che si trovano attualmente a Londra. Fece quindi una figura, dal titolo “Ore d’ozio”, dalla linea slanciata ed elegante, rappresentante una bambina, che dopo il lavoro del filare ha preso la rocca sulle spalle ed ha lasciato cadere il fuso, col quale un gattino scherza, mentre ella sorride. Questa piacque a molti artisti e gli procacciò commissioni ed elogi. Alla Promotrice del 1891 espose un busto intitolato: “Senza lavoro”, che dal Rivalta e dalla stampa locale fu giudicata opera finissima per forma e per sentimento. Modellò quindi una figuretta per i signori Fanfani e Natali, che la vendettero al signor Antonio Frilli, e prese quindi parte al concorso per il pensionato artistico a Roma bandito dal Ministero della pubblica istruzione

Espose le sue opere in numerose capitali europee, da San Pietroburgo a Monaco, Bruxelles, Liegi, Londra, Dublino, Barcellona, Parigi. Fu inoltre presente, con i suoi lavori, a ben quattro edizioni della Biennale di Venezia. Nelle sue frequentazioni parigine ebbe poi modo di frequentare l’ormai famoso scultore francese Auguste Rodin e di apprezzarne la concezione artistica di cui fu tenace sostenitore.

Molte le sue sculture degne di nota: il monumento di Garibaldi nell’omonima piazza di Massa; quello di Cavour nella cittadina padovana di Este; il monumento del patriota sudamericano Josè Gervasio Artigas nella città uruguayana Paysandù; quello di Cristoforo Colombo a La Plata in Argentina; un busto di Giosuè Carducci a San Miniato al Tedesco; l’«Angelo della morte» conservato nella Galleria di Palazzo Pitti; un famoso «Ecce Homo» che riscosse tale successo da indurre l’autore ad affidarne la riproduzione in serie alla Manifattura Ghiozzi di Firenze. Importanti sue creazioni sono inoltre presenti in musei e collezioni private; particolarmente ricca di suoi lavori è poi la collezione degli eredi del mercante Luigi Martini, fervente ammiratore dell’arte di Ezio Ceccarelli, di cui fu per anni il più fedele committente, e che, dopo la morte, rilevò tutta la produzione rimasta nella sua rinomata bottega fiorentina.

Nel dicembre 2004, si è tenuta, presso il Palazzo Ducale di Massa, la mostra «Due Scultori e un Monumento» dedicata al restauro, ad opera degli allievi del locale Istituto d’Arte “Felice Palma”, del monumento a Garibaldi modellato da Ezio Ceccarelli ed eseguito nel 1906 da Fernando Tombesi nel famoso laboratorio Cuturi di Massa.

Epoca

XIX Secolo

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