Ernesto Ermete Gazzeri (1866 – 1965), David

Ernesto Ermete Gazzeri (1866 – 1965), David

Ernesto Ermete Gazzeri (Modena 1866 – Roma 1965)
David
Marmo, cm 87 x 35 x 46
Firmato alla base “E. Gazzeri Roma”

Ernesto Ermete Gazzeri (Modena, 1866 – Roma, 1965)
David
Marmo, cm 87 x 35 x 46
Firmato alla base “E. Gazzeri Roma”

L’opera presa in esame riprende una delle più celebri statue realizzate da Gian Lorenzo Bernini (1598 – 1680), massimo protagonista della cultura figurativa barocca. Bernini iniziò il David nel 1623 su commissione del cardinale Alessandro Peretti, che intendeva inserirla nel contesto scenografico del giardino della sua Villa Montalto. Morto quest’ultimo, la commissione dell’opera fu prontamente rilevata dal cardinale Scipione Caffarelli-Borghese, avido collezionista e abile scopritore di talenti artistici, che già nel maggio 1624 poté collocare il David ormai ultimato al piano terra della propria villa, oggi sede della galleria Borghese. La scultura raffigura David, profeta che affrontò il gigante Golia armato di una semplice fionda. Il tema biblico venne già trattato nel corso dei secoli da diversi artisti tra cui Donatello, Michelangelo, e Andrea Verrocchio. I David rinascimentali, tuttavia, trattano gli attimi successivi alla morte di Golia, raffigurando pertanto un eroe meditativo, statico e soddisfatto del buon esito dell’impresa; al contrario, Bernini si distacca dall’iconografia tradizionale scegliendo di raffigurare David nell’istante che precede il lancio del sasso contro il gigante. Tutto di quest’opera ci suggerisce dinamismo, dalla posa, all’espressione sul volto della statua che presenta un’espressione corrucciata nello sforzo di raccogliere le energie necessarie per scagliare la pietra. Le braccia sono contratte sulla fionda, lo sguardo è teso verso il bersaglio, mentre le labbra sono serrate. Ai piedi di David sono invece riposte la corazza, prestatagli dal re Saul, lasciata cadere perché troppo pesante, e una cetra che verrà suonata dopo la vittoria. È significativo notare che lo strumento musicale termina con una testa d’aquila, un esplicito messaggio di esaltazione della famiglia di Scipione Caffarelli Borghese, committente dell’opera.
Tutti questi aspetti sono colti con estrema accuratezza da Ernesto Gazzeri, che deve aver osservato le opere del Bernini durante la sua permanenza a Roma, dove fu maggiormente attivo come scultore e dove nel 1909 risulta tra i partecipanti al concorso per il fregio dell’Altare della Patria al Vittoriano. La grande ammirazione del Gazzeri per lo scultore napoletano barocco si evince anche dalla riproduzione di un’altra celebre scultura del Bernini presente in Galleria Borghese, Apollo e Dafne. Nato a Modena, Gazzeri eseguì ritratti, opere di genere e fu autore del monumento a Tommaso Campanella (1923) oggi a Stilo in piazza Carnovale. Viaggiò molto anche all’estero lasciando opere in Inghilterra, Francia, Stati Uniti e Asia. Gazzeri non fu l’unico a subire il fascino dalla scultura dinamica del Bernini: diverse riproduzioni del David trovano posto in importanti collezioni internazionali tra cui si cita il David in bronzo datato al 1675 presente nella Royal Collection, ovvero la raccolta d’arte della famiglia reale britannica e la copia in marmo ad Almaty (Kazakistan), nel Museo nazionale delle arti.

Epoca

XX secolo, XIX Secolo

Recensioni

Ancora non ci sono recensioni.

Recensisci per primo “Ernesto Ermete Gazzeri (1866 – 1965), David”

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Start typing and press Enter to search

Shopping Cart

Nessun prodotto nel carrello.