Scuola romana del XVIII secolo

Gesù Bambino addormentato sulla Croce

Olio su tela, cm 73 x 103

Scuola romana del XVIII secolo

Scuola romana del XVIII secolo

Gesù Bambino addormentato sulla Croce

Olio su tela, cm 73 x 103

Il Gesù Bambino del presente dipinto è eccezionalmente raffigurato dormiente all’interno di un riparato paesaggio bucolico. Tale iconografia è da far risalire ai putti del mito e dell’allegoria, spesso parimenti collocati in contesti arcadici a simboleggiare l’età dell’oro o la fugacità delle bellezze terrene. Vegliano il Bambino tre dolci teste di angioletti, da identificare quali cherubini in virtù della loro moderna funzione protettiva. Una piccola croce, simbolo e prefigurazione del destino che attende il Cristo, è stretta da questi, quale riflessione, in sogno, circa il disegno divino. A differenza dei tradizionali putti, il Bambino non è direttamente steso sull’erba ma su un ceruleo velo, che a sua volta copre un purpureo cuscino con preziosa nappa dorata. La tranquillità e la serenità del paesaggio paiono voler accordare il riposo del Figlio, cullandolo in una arborea ninna-nanna.    

Il dipinto è attribuibile alla scuola romana di XVIII secolo. Il gusto spiccatamente narrativo nella resa coloristica dei dettagli e l’attenzione materica nella trattazione delle superfici consentono di avvicinare l’opera alle suggestioni di Luigi Garzi (1638-1721), romano d’adozione e portatore del classicismo di Andrea Sacchi, Domenichino e Guido Reni, come d’altra molti altri suoi contemporanei e successori (si pensi a Placido Costanzi, tra tutti), concordemente volti a partecipare al clima romano di età tardo-barocca.

Riferimenti Specifici

Menu
Chiudi
Carrello
Chiudi
Indietro
Account
Chiudi