Carlo Canella (1800 – 1879)

Piazza dei Mercanti

Olio su tela, cm 118 x 120

Firmato 

Carlo Canella (Verona, 1800 – Milano, 1879)

Carlo Canella (Verona, 1800 – Milano, 1879)

Piazza dei Mercanti

Olio su tela, cm 118 x 120

Firmato 

Il dipinto riprende uno scorcio suggestivo dell'antica piazza Mercanti (ora via Mercanti) intorno al 1860, con ancora il caratteristico passaggio coperto per il duomo, in primo piano, e che era chiamato porta della Pescheria Vecchia.

La tela, grazie alla firma apposta, è riconducibile a Carlo Canella, pittore nato a Verona, indirizzato alla pittura dal fratello maggiore Giuseppe, frequenta l’Accademia Cignaroli di Verona, lavorandovi successivamente come insegnante. Si identifica fin da subito come un pittore di vedute e di interni prospettici, esordendo all’Accademia di Brera tra il 1829 e il 1830 con una serie di ritratti. In seguito, i suoi soggetti prediletti sono scorci urbani e agresti della sua Verona, ma anche di Venezia, Milano e Firenze. 

È proprio tra Verona e Milano che si avvia la carriera del “Canella minore” come vedutista preciso e delicato nella costruzione prospettica di paesaggi ed interni. Questi, spesso animati da piccole figure all’opera, si uniscono alla pittura di genere, sempre però inserita nel contesto più ampio della veduta. In questo, Carlo Canella si può affiancare al collega milanese Giovanni Migliara. Piccole figure animano i paesaggi, intente nelle loro attività, ma di grande importanza sono anche gli interni realizzati con accurati studi luministici e prospettici.

Nell’album d’Esposizione di Belle Arti del 1837 si tessevano le sue lodi in qualità di pittore che “[…] sa condurre i suoi quadri di genere di vedute con molto studio di vero e splendore di colorito”. Numerose opere figurarono anche nell’ambito delle rassegne veronesi. In seguito al suo trasferimento a Milano nel 1842 e dietro consiglio fratello Giuseppe, Carlo Canella si esercitò nell’esecuzione degli scorci cittadini più caratteristici e richiesti dal mercato. Il Duomo, ripreso da diversi punti di vista e in varie condizioni atmosferiche, divenne un soggetto ricorrente nella sua produzione, presentato alle rassegne espositive milanesi e veronesi tra il 1858 e il 1867. 

Sono da ricordare come suoi lavori il quadro raffigurante Duomo di Milano e la Corsia dei servi e la Veduta della Chiesa di Santa Maria della Pace presso la Fondazione Cariplo Piazza Scala a Milano.

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